A kind of dream

2024Regia: Alessandro TessitoreDurata: 90 minuti
A kind of dream

Quando nell’autunno 2020 scoprimmo di dover affrontare un altro periodo di isolamento a causa della pandemia mondiale da Covid-19, reduci dall’esperienza di Covid Radio Bunker messa in atto durante il primo lockdown della primavera 2020, abbiamo deciso di allontanarci il più possibile dalla tematica del virus, che ormai sembrava uno stucco che riempiva qualsiasi porosità delle nostre vite, per provare ad orientarci in un mondo di magia ed acrobazie amorose, come appunto quello del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

Così, mentre tutto chiudeva (prima fra tutti, la scuola: il luogo della socialità per eccellenza all’età dei ragazzi della nostra Piccola Scuola di Teatro: tutti adolescenti) abbiamo deciso di procurarci un po’ di copie del testo e di regalarle ai ragazzi, con l’intento e la promessa di utilizzarlo come libro guida nei mesi a venire. Ricordo con emozione il tour nelle frazioni della bassa Val Susa, attorno alla città di Almese, a consegnare i libri ai ragazzi e alle ragazze in quel momento isolati in casa per la loro positività al virus.

Mi sentivo un personaggio a metà tra una staffetta partigiana, Babbo natale e il medico condotto di paese in visita ai pazienti malati. Lasciavo il libro sulla soglia dei portoncini esterni delle case, e da dietro la finestra i ragazzi mi facevano ciao con la mano: “arrivederci a presto”! Sì, come no.

Le lezioni online

Dalla settimana successiva le lezioni abbiamo cominciato a farle on-line. Abbiamo chiamato teatro qualcosa che di teatro aveva davvero poco. Però quel poco è stato importantissimo: continuare a vedersi, scherzare, far finta di seguire ma nel frattempo farsi i fatti propri, ascoltare… insomma la condivisione. In un momento in cui il computer era la classe, ed il luogo in cui scorrazzavano professori trasformati in mostri assetati di sangue adolescente (non tutti per fortuna, ma molti sì), in cui la didattica lasciava poco spazio all’ascolto reciproco, alla manifestazione del disagio, alla sdrammatizzazione, il fatto di fornire un appuntamento settimanale basato su tutti questi criteri, è stato, credo, davvero importantissimo.

In quelle lunghe videochiamate, fatte di venerdì sera, alla fine di estenuanti settimane fatte di estenuanti videolezioni, abbiamo cominciato a leggere Sogno di una notte di mezza estate. In pieno inverno. Dapprima lo abbiamo letto integralmente. Riga per riga, battuta per battuta. Poi abbiamo cominciato a immaginare chi avrebbe potuto interpretare chi. Nel frattempo è arrivata la primavera, finalmente siamo usciti dalla famigerata “zona rossa”, e siamo diventati prima arancioni, poi gialli, e poi bianchi. I ragazzi erano usciti da quell’inverno di isolamento con le ossa rotte e il lavoro da fare era ricostruire il gruppo umano.

La riscrittura

Abbiamo ricominciato il laboratorio teatrale, le prove sul palco e soprattutto la completa riscrittura del testo di Shakespeare. In questa riscrittura le nozze di Teseo e Ippolita diventano una festa di Compleanno per il 18esimo di due sorelle. Titania, è una manager stressata che insieme al marito Oberon, farmacista, si sono ritirati nel bosco per stare di più nella natura, e riuscire a litigare meglio. Anche l’Amore, questo sentimento così misterioso, prende sentieri inaspettati, e Demetrio diventa Demetra, innamorata di Ermia, ed ex fidanzata di Elena. Egeo non è il padre ma il fratello maggiore sbruffone di Ermia.

Col passare delle settimane, si è fatta strada l’idea di coinvolgere anche i ragazzi più piccoli. Che nella versione attuale sono rispettivamente 7 ex galeotte di un carcere di massima sicurezza da cui sono evase tutte insieme, e i fratelli più piccoli di Zeppa e Rocchetto. Ne è scaturito un lavoro complesso, ma con la pretesa di integrare tutti, i ragazzi più grandi con quelli più piccoli, con l’intento di creare un’esperienza indimenticabile, innanzitutto per tutti loro, e speriamo anche per il pubblico.